L’ARMONIA è il sentimento per me più bello dei tutti. Molto difficile da trovare, ma quando non ti disturba nessuno prima di dormire, senti una bella sensazione di grande pace. ARMONIA ed equilibrio mentale significano capacità di accettare le proprie emozioni senza giudicarsi. È quel benessere fisico quando il corpo esce dalla modalità di stress continuo. L’ARMONIA non si può forzare, lei non si accende al comando: “io voglio armonia” non funziona cosi, no.
La vera ARMONIA nasce da sola, quando stai calma, sai che tutto va bene, oppure domani non devi fare niente perché è un fine settimana molto noioso. Io non lego le mie emozioni a qualche luogo in particolare, ma solo quando sto da sola, o quando sono in compagnia di qualche mia amica: sono questi i momenti in cui riesco a legare i luoghi alle emozioni. Se sono da sola è difficile, ma se in compagnia di qualcuno, al 100% costruiamo storie che mi fanno pensare e sorridere.
Z. M.-2^E-Liceo Scacchi
Per me l’ENTUSIASMO è quella sensazione di forte motivazione, energia e voglia di fare. Quando
sono entusiasta mi sento motivata, curiosa e pronta a mettermi alla prova. L’ENTUSIASMO rende
tutto più semplice e aiuta a non arrendersi davanti alle difficoltà. Penso che sia un’emozione molto
importante perché ci spinge ad inseguire i nostri sogni e a dare il massimo.
Un’esperienza che mi ha fatto provare ENTUSIASMO è stata quando ho iniziato dei nuovi hobby.
All’inizio ero emozionata e non vedevo l’ora di imparare qualcosa di nuovo. Ogni piccolo
miglioramento mi rendeva felice e mi dava ancora più voglia di continuare. Grazie a
quell’esperienze ho capito che l’ENTUSIASMO può farci crescere e farci affrontare le sfide con un
sorriso.
A. A. J.-2^D-Liceo Scacchi
La MERAVIGLIA per me è un momento che rappresenta la sensazione di gioia e sorpresa dopo
aver guardato qualcosa di bello, un momento che porta con se una sensazione di caldo, un momento
positivo e colmo di una felicità dorata.
Ho provato questa emozione quando ho viaggiato in aereo per la prima volta nella mia vita: è stato
il momento in cui ho visto che l’aereo stava volando sull’oceano.
Mi sono sentita così sorpresa e
serena nel vedere l’oceano da così in alto: il colore dell’acqua era un bellissimo blu intenso che mi
toccava l’anima. E’ il mio colore preferito, perché mi dà la sensazione di rimanere gentile e positiva
anche se ci sono tanti motivi per non esserlo.
Il motivo per cui ho scelto questa emozione non è solo legato alla descrizione di una cosa, ma anche
alla condivisione della mia esperienza, di come mi sono sentita in quel momento in cui ho visto
l’oceano. Personalmente mi piace definirmi una persona che osserva: ogni volta che mi capitano
piccoli momenti come questi, la mia mente smette di correre e osservo le cose in profondità, in tutta
tranquillità.
H. W.-2^B-Liceo Scacchi
Per me la GRAZIA è un’emozione profonda: è la capacità di capire il valore di ciò che abbiamo e
vivere in armonia con il mondo. Questa sensazione nasce dentro di me quando guardo la mia vita.
So che nel mondo ci sono tanti bambini che lottano ogni giorno, che non hanno abbastanza cibo o
vestiti nuovi. Ma la riflessione più grande la faccio pensando ai miei genitori. Loro hanno avuto una
vita molto più dura della mia: hanno iniziato a lavorare quando andavano ancora alle scuole medie e
hanno fatto tantissima fatica. Oggi, grazie a tutti i loro sacrifici, mi regalano una vita bella e
tranquilla.
Non devo lavorare, ho sempre da mangiare e mi comprano quello di cui ho bisogno.
Rispetto a loro e a chI soffre nel mondo, io mi sento davvero fortunata. Per me la GRAZIA è
proprio questo: una profonda gratitudine per il lavoro duro dei miei genitori, che lottano ogni giorno
per darmi delle opportunità che loro non hanno avuto.
A. M. P.-2^D-Liceo Scacchi
L’emozione della QUIETE mi ricorda quando io ed i miei amici di scuola abbiamo deciso di
ritrovarci a casa di un nostro amico per passare del tempo insieme. Era pomeriggio e non c’erano
molti rumori, e gli unici erano i nostri.
Durante la serata ci siamo messi a fare tante cose, tra cui giocare con la console e mangiare
qualcosa insieme. La prima cosa che abbiamo fatto è stata la merenda nel salottino, mangiando i
nostri snack preferiti, come le patatine e i plum-cake.
Successivamente ci siamo divisi in più
gruppi per giocare alla console al nostro gioco preferito, ovvero la modalità multiplayer: alla fine
la mia squadra ha vinto per poco. Nel frattempo, era passato molto tempo ed eravamo stanchi,
quindi ci siamo messi a vedere un film popolare orientale di animazione in digitale. Durante il
film, mentre gli altri lo guardavano, ho cominciato a riflettere intensamente su questa serata
insieme ai miei amici, notando l’aria tranquilla e famigliare dell’ambiente che suscitava una
sensazione di QUIETE in me e in noi. Alla fine, ci siamo salutati e siamo ritornati tutti a casa,
portando questa sensazione insieme a noi.
N. I.-1^D-Liceo Scacchi
Mi ricordo ancora bene quando ho provato quell’emozione STRUGGENTE, intendo l’anno scorso
quando sono partita per fare il pellegrinaggio alla Mecca in Arabia Saudita per la prima volta nella
mia vita.
A volte, quando ripenso al mio viaggio dell’anno scorso, mi si riapre il cuore e mi sento ancora un
po’ giù: l’unico modo per spiegare è profondo, unico e a tratti STRUGGENTE. Quell’esperienza
spirituale mi ha cambiata profondamente: la bellezza della Mecca è qualcosa di indescrivibile.
Quando ho visto la maestosa Ka’ba, con quel panno nero e i ricami dorati, ho avuto il fiato sospeso:
era al centro della grande moschea e mi ha lasciato senza parole. Camminare sul marmo bianco, tra
milioni di fratelli e sorelle da ogni parte del mondo ha fatto nascere in me un forte senso di umiltà,
di appartenenza a qualcosa più grande di me, ovvero sentirsi parte di un’umanità più ampia. In quel
luogo sacro, tra la luce intensa e il rumore delle preghiere, ho provato un cocktail di sentimenti che
non dimenticherò mai.
Da una parte mi sono sentita piccola davanti alla grandezza di Dio;
dall’altra, ho provato una speranza sincera che non avevo mai conosciuta prima e una pace interiore
che mi ha fatto sentire completa. Ecco, la timidezza iniziale è scomparsa e mi sono sentita protetta,
accolta e ancora, una volta tanto, sicura di me. Le lacrime che mi scendevano sul viso, non erano di
tristezza, ma di gratitudine, di sollievo e di rinascita spirituale. Ero rimasta a bocca aperta per la
meraviglia che sentivo nel vedere tante culture diverse unite in quel luogo da uno stesso amore e da
una stessa fede, è un’emozione che non riesco a spiegare a parole. La vera bellezza della Mecca non
si trova solo nella meravigliosa architettura della Ka’ba, ma nella sua profondità così speciale da
riempire di gioia e di serenità il cuore di ogni musulmano. Ogni passo, ogni movimento, mi faceva
sentire parte di qualcosa di enorme, di infinito. La combinazione di gioia e serenità che ho provato
attorno alla Ka’ba ha cambiato per sempre il modo in cui vivo la mia fede e la mia vita. Quel
viaggio è stato qualcosa di unico che ha lasciato un segno profondo nella mia anima e che porterò
sempre con me, come una luce che mi guida nel futuro.
S. A. H.-3^E-Liceo Scacchi